Su RAI 1 il progetto del Liceo V. Fardella di Trapani

di Anna Bileti
Il Latino al Liceo scientifico V. Fardella di Trapani viene studiato con canti in latino e metrica latina grazie al progetto Schola cantans, iniziativa promossa per la prima volta in Italia dal Liceo scientifico V.Fardella di Trapani

Liceo scientifico FardellaDa alcuni anni, ed è la prima iniziativa di questo genere in Italia, il nostro Liceo Scientifico "Vincenzo Fardella" porta avanti il progetto "Schola cantans". Un gruppo di quaranta ragazzi, guidati dal professore Maurizio Vento, adotta un approccio alternativo alla lingua latina; la novità consiste nell'affiancare al metodo di studio tradizionale della disciplina l'arte che più di ogni altra è vicina al mondo giovanile, la musica. L'idea è stata quella di adattare ai testi poetici latini composizioni musicali di autori italiani ed europei, realizzate in qualche caso direttamente dai componenti del coro. Lo scopo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni affinché possano partecipare alla vita sociale mediante la riscoperta delle proprie radici.
Tra gl i autori che hanno trovato maggiore spazio nella scelta delle poesie troviamo Virgilio, al quale appartiene la quarta ecloga delle Bucoliche; Catullo con i suoi Carmina; Orazio, autore della splendida ode "Carpe diem"; il Pervigilium Veneris di un poeta ignoto del IV secolo dopo Cristo.
Sono vari i temi delle diverse poesie, di cui ricorderemo tra le altre: il quarto carme di Catullo, che presenta come figura centrale una nave (phaselus) e i suoi ospiti; nel trentunesimo, invece, cogliamo l'emozione del Poeta per il ritorno a casa dopo lungo e faticoso viaggio; i baci e la voglia di amare sono il fulcro del quinto; nel settimo troviamo Lesbia, la donna a cui Catullo si rivolge con intenso affetto; un invito inaspettato è il tema del carme XIII; Orazio, invece, nella sopra citata ode, consiglia al lettore di cogliere l'attimo (carpe diem) e di non sprecare il tempo con enigmatici ragionamenti. Particolarmente significativo è il "Pervigilium Veneris", originale componimento in cui un ignoto cantore della tarda latinità, forse siciliano, invita ad amare sia chi mai ha amato sia chi già ha amato ed esalta, alla vigilia della primavera, il ruolo universale della dea dell'amore.
Diversi anche i metri con cui il gruppo ha preso assiduo contatto, come gli endecasillabi faleci, i trimetri giambici, gli esametri, i tetrametri trocaici. La corretta lettura dei versi ha portato tra l'altro anche alla conoscenza della prosodia, alla diversificazione fra sillabe brevi e sillabe lunghe.
Molte le esibizioni del coro, tra le quali spiccano quella nel teatro "Tito Marrone" dell’Università e quella all'interno del Santuario di Maria SS di Trapani in presenza del vescovo della Diocesi. In tale occasione, la scelta è ricaduta sulla quarta Ecloga delle Bucoliche di Virgilio, poesia che in molti punti riconduce a immagini religiose, in quanto il poeta mantovano parla di un Puer e di una Virgo, nei quali parecchi studiosi hanno visto la prefigurazione del Bambino Gesù e della Madonna. Di straordinario successo è stata la ripresa in diretta del nostro Coro da parte della prima rete televisiva della RAI.
Ancora tanti saranno gli impegni in calendario nei prossimi anni scolastici: continueremo infatti a adoperarci cercando di rendere piacevole l'apprendimento di una lingua complessa come è quella che parlavano i nostri progenitori.
Un progetto innovativo, dunque, che è riuscito ad unire una materia di studio, quale è il latino, ad un elemento fondamentale per lo svago degli adolescenti, quale è la musica. Il ministero francese della Pubblica Istruzione e della Cultura ha chiesto al dirigente del Liceo dettagliate notizie sul progetto "Schola cantans" perché esso possa essere eventualmente introdotto anche nella scuola francese.



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